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18 anni in due e una passione sfrenata per il calcio

Comunità in crescita: la storia di due fratelli e di come un pallone da calcio e due porte siano diventati per loro il filo rosso che ha unito l’Afghanistan all’Italia

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Farid trascorreva le sue giornate tamburellando con il pallone rimediato alla bene e meglio sui muri del palazzo abbandonato in fondo alla via. Si rincorreva e spintonava con gli amici sognando di essere in un grande stadio, come quelli dei campioni veri. La scuola non gli piaceva un granché, ma in compenso ritrovarsi in classe con i compagni era decisamente un buon motivo per svegliarsi la mattina.
Aveva appena dieci anni quando giunse la notizia dell’offensiva dei talebani per conquistare Kabul e prendere il potere nel Paese.

Sayed invece era poco più di un bimbetto e non capiva perché i suoi genitori d’improvviso fossero diventati così cupi in volto, ogni giorno di più. Come se la luce negli occhi della sua mamma si fosse affievolita irrimediabilmente; quella luce di cui si nutriva avidamente nelle fredde mattine dell’inverno Afghano.
E allora stringeva forte a sé la piccola palla che gli era stata donata e sbirciava in lontananza dalla minuscola finestra suo fratello che, con i “bambini grandi”, ogni tanto ancora sfidavano la strada tirando qualche calcio al pallone. Strada che capì in fretta si fosse svuotata dell’allegro rumoreggiare di qualche tempo prima. Nemmeno la signora con i fiori che lo salutava di mattina passando sotto casa l’aveva vista più.
A quel tempo nessuno dei due fratelli avrebbe mai immaginato che le loro strade avrebbero presto preso una nuova direzione.

La situazione precipita e le famiglie arrivano in Italia

La situazione diventa sempre più grave. La famiglia di Farid e Sayed impacchetta quel poco che si poteva trasportare e lascia la propria casa e fugge. Arrivati in Italia, i due ragazzini e i loro genitori sono stati travolti da nuovi mondi, luoghi, odori, lingue, culture e modi di vivere.
Mondi a volte fatti di solitudine in cui è difficile entrare e con cui interagire senza un aiuto.

Farid e Sayed beneficiari del progetto Comunità in crescita

Entrare nel progetto Comunità in crescita a maggio 2023 ha dato loro gli strumenti e la possibilità di farlo. È proprio grazie alle attività previste dal progetto che Farid e Sayed tornano a giocare insieme a calcio; quando i loro occhi si sono incrociati sul tappeto erboso di un campo il primo giorno della scuola calcio… che emozione incontenibile!

Siamo molto felici dell’opportunità che è stata data ai nostri figli – racconta il papà – È davvero di grande supporto per la loro crescita e favorisce la loro integrazione in Italia, anche grazie al supporto che ricevono per imparare la lingua e la cultura nazionale. Giocare a calcio per loro era un sogno; speriamo che questo sia solo il primo di tanti che si realizzeranno nel loro futuro”.

“Dopo essere entrati nel progetto – prosegue – i bambini hanno potuto frequentare per due mesi il centro estivo, migliorando la loro preparazione scolastica e facendo tante nuove conoscenze. La scuola calcio, che loro amano particolarmente, è stata l’occasione per confrontarsi con altri coetanei e velocizzare l’apprendimento. Grazie di cuore a chi sta portando avanti questo progetto!”

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