Un anno di volontariato che ha fatto crescere una comunità
Il 6 giugno 2026 si è concluso l’Anno del Volontariato di Spes contra spem. Dodici mesi vissuti con un obiettivo preciso: riflettere sul significato del volontariato e valorizzare il ruolo di tutte le persone che, scegliendo di donare il proprio tempo, contribuiscono ogni giorno a costruire una comunità più accogliente.
Ad accompagnare questo percorso è stato uno slogan semplice ma profondo: “Il tuo tempo è accoglienza. Il tuo aiuto è casa.” Un messaggio che racchiude l’idea che il tempo donato possa trasformarsi in presenza, relazione e possibilità concreta di generare speranza.
Per Spes contra spem il volontariato non rappresenta soltanto un supporto alle attività quotidiane. È una scelta di corresponsabilità, un’esperienza che crea legami e rende la comunità più ricca, capace di accogliere le fragilità attraverso l’incontro tra persone.
Un anno fatto di incontri e nuove esperienze
Tra le iniziative più significative si è distinto l’avvio del volontariato internazionale in collaborazione con AIESEC. Le prime volontarie accolte hanno vissuto la loro esperienza a CASASALVATORE e a L’APPRODO, portando entusiasmo, competenze e uno sguardo nuovo. Lo scambio interculturale si è rivelato un’opportunità di crescita non solo per le volontarie, ma anche per gli operatori e per tutte le persone accolte dalla cooperativa.
Nel corso dell’anno si è rafforzato anche il lavoro sul territorio. Grazie alla collaborazione con Madagaschool e Ape06 è stato organizzato un sistema stabile di recupero delle eccedenze alimentari, attivo dal lunedì al sabato, accompagnato da un costante lavoro di coordinamento. A settembre questo impegno è diventato anche occasione di sensibilizzazione attraverso un evento dedicato al tema dello spreco alimentare e la proiezione del film Non morirò di fame.
Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani. Spes contra spem ha avviato un dialogo con diversi istituti scolastici del territorio, incontrando studenti e docenti per raccontare il volontariato come esperienza di cittadinanza attiva, responsabilità e crescita personale. Un percorso che continuerà anche nei prossimi anni, nella convinzione che educare al dono significhi costruire il futuro della comunità.
Anche i gruppi scout hanno scelto di condividere questo cammino. Cinque gruppi del territorio romano hanno vissuto weekend di servizio presso CASABLU, CASASALVATORE e L’APPRODO, sperimentando concretamente il valore dell’incontro, della condivisione e della gratuità.

Quando un’esperienza continua nel tempo
Durante l’Anno del Volontariato si è consolidata anche la collaborazione con Hogan Lovells attraverso un calendario di volontariato aziendale. I weekend di servizio organizzati nel corso dell’anno hanno generato qualcosa di ancora più prezioso: alcune volontarie hanno deciso di continuare il loro impegno anche oltre l’esperienza aziendale, partecipando spontaneamente alle attività, alle feste e alle uscite organizzate dalla cooperativa. Un segno concreto di come il volontariato possa trasformarsi in una relazione duratura.
Parallelamente alle attività è stato dedicato spazio anche alla formazione dei tutor, attraverso momenti di confronto che hanno permesso di approfondire il significato del servizio volontario. È emersa una convinzione condivisa: il volontariato è prima di tutto una presenza. Significa ascoltare, accompagnare, costruire relazioni autentiche e riconoscere che la cura nasce dall’incontro con l’altro.

Un’impronta che resta
L’Anno del Volontariato si è concluso con un gesto semplice ma ricco di significato. Volontari, operatori, educatori e persone accolte hanno lasciato l’impronta della propria mano su un grande pannello comune. Mani diverse, unite dallo stesso desiderio di prendersi cura degli altri. Mani che raccontano una comunità nella quale ciascuno contribuisce con ciò che è e con il tempo che sceglie di donare.
Per Spes contra spem questa immagine rappresenta il senso più autentico del volontariato: non un’attività occasionale, ma un modo di abitare le relazioni, costruire fiducia e generare speranza.
Perché ogni mano lasciata su quel pannello continua a ricordare che il dono più grande è esserci.
Scegli di esserci anche tu
Con il tuo 5×1000 a Spes contra spem puoi trasformare la vicinanza in qualcosa di concreto.
Puoi contribuire a garantire presenza, cura e accompagnamento quotidiano alle persone con disabilità accolte nelle case famiglia come CASABLU e CASASALVATORE.
Un gesto che può fare la differenza nella vita di molti.